Perché le vostre email finiscono nello spam: SPF, DKIM e DMARC, nell'ordine

Un preventivo che non arriva, una fattura ritrovata nella cartella spam: quando le vostre email finiscono nello spam, la causa si legge nelle intestazioni del messaggio ricevuto. Tre record del vostro dominio, SPF, DKIM e DMARC, dimostrano ai servizi di posta che i vostri messaggi vengono davvero da voi. Questa guida li imposta nell'ordine.

Pubblicato il 12 ottobre 2026 Di Lettura: 11 minuti

Tutte le guide

In breve

  1. Inviatevi un'email a un indirizzo Gmail, poi aprite Altro > Mostra originale: la riga Authentication-Results dà il verdetto SPF, DKIM e DMARC.
  2. SPF: un solo record TXT alla radice del dominio, che elenca ogni servizio che invia a vostro nome, entro dieci ricerche DNS.
  3. DKIM: attivate la firma presso ogni servizio che invia per voi, e pubblicate la chiave che vi fornisce.
  4. DMARC: pubblicate un record su _dmarc.vostro-dominio.com, cominciando con p=none e un indirizzo per i report.
  5. Controllate il modulo del vostro sito: un messaggio inviato con l'indirizzo del visitatore come mittente non supera DMARC.
  6. Leggete i report per qualche settimana, poi passate a p=quarantine, e infine a p=reject.

Leggere il verdetto nelle intestazioni del messaggio

Ogni servizio di posta che riceve un'email verifica da dove arriva e registra il risultato nelle intestazioni del messaggio. Per leggerlo, inviate un'email dal vostro indirizzo aziendale a un indirizzo Gmail, apritela, fate clic su Altro (i tre puntini) e poi su Mostra originale. Cercate la riga Authentication-Results:

Estratto delle intestazioni ricevute da Gmail
Authentication-Results: mx.google.com;
       dkim=pass header.i=@vostro-dominio.com header.s=google;
       spf=pass (google.com: domain of info@vostro-dominio.com designates 203.0.113.25 as permitted sender) smtp.mailfrom=info@vostro-dominio.com;
       dmarc=pass (p=NONE sp=NONE dis=NONE) header.from=vostro-dominio.com
Che cosa vedeteChe cosa significaDove andare
spf=fail o spf=softfailIl server che ha inviato il messaggio non è nell'elenco SPF del dominio.1. SPF
spf=permerrorIl record SPF non è valido: due record sullo stesso dominio, o più di dieci ricerche DNS.1. SPF
dkim=none o dkim=failIl messaggio non è firmato, oppure la chiave pubblicata nel DNS non corrisponde alla firma.2. DKIM
dmarc=failNé SPF né DKIM convalidano il dominio dell'indirizzo mittente che vede il destinatario.3. DMARC, e il modulo del sito
Tutto indica passL'autenticazione è in regola: la causa sta altrove, nella reputazione, nel volume o nel contenuto.Quando tutto passa

Queste tre impostazioni sono diffuse in modo disuguale. Sui 1.730 domini di PMI che ricevono posta della nostra rilevazione mensile, il 96 % pubblica un record SPF, e il 71 % non ha una politica DMARC che agisca sul risultato.

1. SPF: l'elenco dei server autorizzati

SPF è un record TXT alla radice del vostro dominio. Comincia con v=spf1, nomina i server autorizzati a inviare per il dominio e termina con che cosa fare di tutti gli altri server. I due servizi di posta più diffusi pubblicano il valore da usare:

Posta Google Workspace
v=spf1 include:_spf.google.com ~all
Posta Microsoft 365
v=spf1 include:spf.protection.outlook.com -all

Ogni altro servizio che invia con il vostro dominio va nello stesso record: strumento di newsletter, software di fatturazione, CRM, e il server del vostro sito se i suoi moduli inviano posta da sé. Ogni servizio documenta l'include: da aggiungere; un server si dichiara con il suo indirizzo, con ip4::

Esempio: Google Workspace più il server del sito, in un solo record
v=spf1 include:_spf.google.com ip4:203.0.113.25 ~all

2. DKIM: una firma su ogni messaggio

DKIM aggiunge a ogni messaggio una firma, che il servizio di posta del destinatario verifica con una chiave pubblica pubblicata nel vostro DNS, sotto un nome del tipo selettore._domainkey.vostro-dominio.com. La firma avviene presso il servizio che invia; a voi spetta pubblicare la chiave che vi fornisce.

Gmail accetta chiavi da 1024 bit in su; 2048 bit è la lunghezza che lo standard raccomanda. Contate fino a 48 ore perché una chiave appena pubblicata sia visibile ovunque.

3. DMARC: l'istruzione che date ai servizi di posta

DMARC collega SPF e DKIM all'indirizzo che vede il destinatario, quello del campo From. Un messaggio supera DMARC quando SPF o DKIM è valido per il dominio di quell'indirizzo: è l'allineamento. Il record dice anche che cosa fare di un messaggio che non supera la verifica, e dove inviare i report.

Record TXT, sul nome _dmarc.vostro-dominio.com
v=DMARC1; p=none; rua=mailto:dmarc@vostro-dominio.com
PoliticaChe cosa chiede il dominioQuando sceglierla
p=noneNessuna azione: i servizi di posta inviano solo i report.All'inizio, per trovare tutto ciò che invia con il vostro dominio.
p=quarantineMettere nella cartella spam i messaggi che non superano la verifica.Quando i report mostrano solo mittenti legittimi, che superano tutti la verifica.
p=rejectRifiutare i messaggi che non superano la verifica.Quando quarantine è rimasta in funzione per qualche settimana senza perdere posta legittima.
  1. Pubblicate p=none con un indirizzo rua. I grandi servizi di posta vi inviano ogni giorno un report aggregato, un file XML compresso che elenca i server che hanno inviato con il vostro dominio e con quale esito.
  2. Leggete i report per due-quattro settimane. Ogni fonte legittima che non supera la verifica (uno strumento di newsletter dimenticato, il software di fatturazione) si corregge in SPF o in DKIM.
  3. Passate a p=quarantine, poi, dopo qualche settimana senza posta persa, a p=reject. Se il vostro team scrive su mailing list, restate a quarantine: lo standard sconsiglia reject per questi domini, perché le liste modificano i messaggi che ridistribuiscono.

Alcune guide meno recenti suggeriscono di procedere per gradi con il tag pct. Lo standard DMARC attuale, la RFC 9989 pubblicata a maggio 2026, non lo riconosce più: si procede per gradi con la politica stessa.

La trappola del modulo di contatto

Molti moduli dei siti inviano il messaggio con l'indirizzo del visitatore come mittente. Il server del sito non ha alcuna autorità sul dominio del visitatore: SPF e DKIM non possono allinearsi e DMARC non viene superato. Quando il servizio di posta del visitatore pubblica una politica rigorosa (yahoo.com pubblica p=reject), il messaggio viene rifiutato o messo nello spam prima di arrivare a voi.

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Domande frequenti

Perché le mie email finiscono nello spam solo per alcuni destinatari?

Ogni servizio di posta applica i propri filtri e la propria lettura di SPF, DKIM e DMARC. Un messaggio può arrivare nella posta in arrivo presso un servizio e finire nello spam presso un altro, soprattutto quando l'autenticazione è incompleta. L'intestazione Authentication-Results del messaggio ricevuto dà il verdetto di quel servizio.

Un dominio può avere due record SPF?

Un dominio porta un solo record SPF. Con due record che cominciano con v=spf1, la verifica SPF restituisce un errore permanente (permerror). Uniteli in un solo record che conservi ogni include e ogni indirizzo.

Quanto tempo ci vuole perché le modifiche a SPF, DKIM e DMARC funzionino?

Il tempo di propagazione del record, che dipende dal suo TTL: da qualche minuto a 48 ore. Google indica fino a 48 ore per SPF e DKIM. Verificate poi con un nuovo messaggio verso Gmail e Mostra originale.

DMARC con p=none protegge il mio dominio?

p=none chiede solo i report: i servizi di posta non intervengono sui messaggi che non superano la verifica. Questa fase serve a trovare tutti i servizi che inviano con il vostro dominio. La protezione contro lo spoofing arriva con p=quarantine, poi con p=reject.

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